Oreste
Pasquali

Nasce in provincia di Brescia nel 1942 e si laurea in Economia e Commercio all’Università Cattolica di Milano. Coniugato, con due figli.
Svolge l’attività di agente immobiliare per un decennio e successivamente diventa imprenditore nel settore immobiliare e finanziario.
Nel 1986 crea Tecnocasa Franchising e, di fatto, introduce il primo modello organizzato di franchising immobiliare in Italia.

Nei decenni successivi cura e gestisce la crescita delle reti immobiliari, strutturando una gamma di servizi evoluti (formativi, informatici, pubblicitari, di consulenza) per i professionisti del gruppo prevedendo anche rami aziendali complementari al business immobiliare.
Prende corpo così una struttura organizzativa supportata da un’architettura societaria che fa capo a Tecnocasa Holding Spa.

Oggi, Oreste Pasquali è:
Presidente del CdA di Tecnocasa Holding SpA
Consigliere del CdA di Tecnocasa Franchising SpA
Consigliere del CdA di Tecnocasa Advisory Group SpA
Consigliere del CdA di La Ducale SpA

Il senso di oltre 4 decenni di impegno professionale, manageriale ed imprenditoriale non si riassume semplicemente, ma alcuni estratti dai suoi discorsi agli annuali Convegni Nazionali del Gruppo Tecnocasa, spesso di fronte ad oltre diecimila collaboratori ed affiliati, mostrano una interessante fotografia dinamica della sua personalità e della sua visione.
  • Una reputazione da difendere

    5° Convegno Nazionale Tecnocasa, maggio 1996

    Tecnocasa è sempre più sotto i riflettori. Le università ci studiano come caso aziendale, i giornalisti attingono al nostro patrimonio di informazioni, siamo richiesti come relatori ai più importanti convegni (…) La nostra visibilità aumenta giorno dopo giorno.
    E’ un momento favorevole ed entusiasmante, ma anche estremamente delicato perché la notorietà provoca un vertiginoso innalzamento delle aspettative nei nostri confronti. Noi non dobbiamo né adagiarci, né peccare di presunzione. Se ci teniamo al cliente, dobbiamo essere credibili e affidabili. La reputazione è tutto nel mondo degli affari. Dobbiamo fare ciò che diciamo e dobbiamo essere puntuali nel farlo perché l’affidabilità deriva dalla costanza e dalla coerenza con cui trattiamo i clienti.
  • Vincere le sfide del futuro

    5° Convegno Nazionale Tecnocasa, maggio 1996

    Vinceremo le sfide del futuro solo a condizione che si riesca a fare un franchising di alto livello, con i migliori professionisti del settore e a condizione che ognuno di noi adotti comportamenti etici nel lavoro. Il mercato non è una giungla dove poter fare scorribande. Il mercato è fatto di regole. I valori e cioè la responsabilità, il rispetto, l’integrità, l’onestà, la lealtà, l’impegno, rendono il lavoro sano, vitale e duraturo.
  • Centralità della collaborazione

    7° Convegno Nazionale Tecnocasa, maggio 1998

    Esiste un fattore grazie al quale i singoli diventano un gruppo, l’insieme delle agenzie affiliate un’organizzazione. Questo fattore è la collaborazione. Chi è al vertice dell’impresa non può non essere attento agli equilibri che si creano dentro di essa, alla convergenza degli interessi comuni, alla deontologia che ispira i comportamenti. Per questo mi compiaccio ogni volta che vedo episodi di lealtà tra colleghi, negli scambi di informazioni, nel passaggio di notizie oppure vedo manifestarsi rapporti reciproci di collaborazione tra le agenzie affiliate. La lealtà e la collaborazione sono ai primi posti nella scala dei valori della nostra rete.
  • Crescere i giovani

    10° Convegno Nazionale Tecnocasa, maggio 2001

    La nostra scuola ci ha permesso di trasferire ai giovani le competenze tecnico-commerciali, il nostro metodo. Guai se smettessimo di formare i nostri giovani. Senza trasmettere loro le conoscenze acquisite nel tempo, poco a poco, perderemmo la nostra identità (…) Noi siamo stati i primi del settore a credere nei giovani e a preparare per loro un percorso imprenditoriale. I nostri progetti di crescita sono vincolati a questo e si potranno realizzare solo se continueremo ad introdurre forze giovani (…) Non avremmo concluso granché in Tecnocasa se all’inizio non avessimo avuto una forte sensibilità verso la motivazione dei giovani collaboratori.
  • Non c’è leadership senza etica

    13° Convegno Nazionale Tecnocasa, maggio 2004

    Il vero leader fa scuola, traccia la strada, modifica le abitudini. Da questo derivano le nostre responsabilità! Non possiamo ignorare le ricadute sociali della nostra azione economica e imprenditoriale, soprattutto se abbiamo a che fare con il risparmio della gente, soprattutto se avendo un ruolo guida determiniamo le regole del gioco. Ecco perché le nostre imprese devono ispirarsi ai valori della correttezza, dell’impegno, della professionalità.
    Lavorare in questo gruppo è come gestire un pezzo di società e questo “ci inchioda” a comportamenti eticamente corretti. Il nostro asse portante deve essere la trasparenza lungo tutta la filiera del nostro servizio.
  • La cultura di sistema

    14° Convegno Nazionale Tecnocasa – 2005

    I clienti sono il nostro patrimonio inestimabile: la loro fidelizzazione determinerà la nostra stessa crescita futura. Per loro dobbiamo essere interattivi visto che operiamo in un sistema fortemente integrato, che genera sinergie, economie di scala, opportunità, soddisfazioni, solidità per tutto il Gruppo e per ognuno di noi. Proporci al mercato senza una forte cultura di sistema, senza la consapevolezza di essere un unico grande organismo, significa perdere opportunità professionali. Sviluppare una forte cultura di sistema è dunque per noi una priorità strategica.
  • Il valore del capitale umano

    15° Convegno Nazionale Tecnocasa, maggio 2006

    Abbiamo sempre investito nella motivazione, nella formazione, nella crescita dei giovani e abbiamo sempre considerato integrità e correttezza, dei valori indispensabili.
    Continuiamo su questa strada. Le aziende longeve e solide sono quelle che esprimono attenzione alle persone. Noi abbiamo sempre cercato di valorizzare il nostro capitale umano, creando un clima favorevole in grado di attrarre, fidelizzare, far crescere i nostri giovani e portare benefici e soddisfazione per tutti. Abbiamo sempre preso sul serio il benessere dei nostri collaboratori. Abbiamo sempre messo l’uomo al primo posto, perché i nostri “uomini” sono davvero gli artefici del successo della nostra impresa.
  • Il senso di responsabilità sociale

    19° Convegno Nazionale Tecnocasa, maggio 2010

    I clienti sono diventati più esigenti, più selettivi, più parsimoniosi e chiedono più innovazione, più trasparenza, più responsabilità. Oggi le imprese vengono giudicate anche per i loro comportamenti etici oltre che per i risultati economici, ma il nostro senso di responsabilità non deve scaturire da una scelta utilitaristica, non deve essere qualcosa da sbandierare per promuovere la nostra immagine. Deve essere una scelta che rispecchia uno stile di vita.
    Essere utili agli altri è la base della cultura del servizio, ciò che dà valore alla nostra professione perché essere un bravo professionista, un valido consulente, non vuol dire solo essere un abile venditore.
  • Le nostre regole

    20° Convegno Nazionale Tecnocasa, maggio 2011

    Le nostre regole sono semplici e legate alla quotidianità, all’operatività, alla relazione con i clienti e tra i colleghi. (…) Sono regole semplici, ma sempre valide in tutti i mercati, di ieri, di oggi e di domani. Ci riportano alla tenacia, all’equilibrio, al rispetto, alla disciplina, all’impegno professionale, all’apprezzamento delle persone che lavorano al nostro fianco e che stanno compiendo insieme a noi un cammino che ha obiettivi e valori comuni. (…) Questi principi sono le pietre fondamentali di questo Gruppo. Sono quelli che danno dignità al nostro lavoro individuale e un respiro travolgente al valore del marchio sul mercato.
  • Ieri come oggi

    25° Convegno Nazionale Tecnocasa, maggio 2016 – trentennale Tecnocasa

    Nel 1986, quando cominciammo ad applicare la formula del franchising, non prevedevamo di arrivare così lontano.
    Eravamo un po’ dei pionieri e avevamo pochissimi strumenti.
    Sapevamo però precisamente quale fosse il nostro punto di riferimento: il cliente. (…) Dall’86 sono cambiate molte cose, siamo cambiati noi, è cambiato il mondo. Ciò che invece è rimasto immutato col passare del tempo sono i nostri princìpi: la correttezza e la trasparenza che dobbiamo avere nei confronti del cliente, ma anche nei confronti dei collaboratori, che vanno indirizzati e sostenuti nella loro crescita.

Quando nasce il marchio Tecnocasa

Il marchio Tecnocasa nasce nel 1979 per distinguere la prima agenzia immobiliare del fondatore. Oreste Pasquali lo ha ideato personalmente con l’intenzione di creare un segno grafico che perdurasse nel tempo e che evocasse la casa. Il marchio risulta composto da un segno grafico distintivo (tettuccio e pallino) e dal logo Tecnocasa. La semplicità del marchio è vincente perché è facilmente riconoscibile dal cliente che cerca o vende casa.

L’idea grafica del marchio Tecnocasa

“La realizzazione del marchio Tecnocasa è stata semplice, veloce e “casalinga”. Mi sono cimentato da solo senza l’aiuto dei grafici. Ho scelto il verde perché mi ispirava tranquillità e fiducia. Il termine Tecno mi evocava il concetto di tecnologia e di preparazione tecnica, due componenti fondamentali per condurre la professione. Da allora sono passati trent’anni ed il mio marchio è cresciuto con la mia azienda”.