IL GRUPPO TECNOCASA E LA RESPONSABILITA’ SOCIALE

Il Gruppo Tecnocasa si è sempre impegnato in un percorso di crescita sostenibile ed attento ai bisogni degli stakeholder integrando le implicazioni di natura etica all’interno della visione strategica d’impresa (secondo la logica della corporate social responsibility).

La costante volontà di indirizzare tutte le componenti del Gruppo al rispetto dei valori e delle regole di comportamento che trovano il loro perno principale nella correttezza, nella collaborazione e nella soddisfazione del cliente, nasce dalla consapevolezza del significativo impatto sociale delle attività sviluppate dalle Società e dalle Reti in franchising del Gruppo sui territori in cui esse operano.

LA SOLIDARIETA’

Il Gruppo Tecnocasa ha realizzato il suo progetto umanitario grazie alla costituzione della Fondazione MilleSoli Onlus che, il 26 maggio 2005, ha ottenuto l’iscrizione all’anagrafe delle ONLUS e il 21 novembre 2005 il riconoscimento giuridico.
La Fondazione MilleSoli opera in India, una terra dove molte persone vivono in condizioni di estrema povertà e di emarginazione.
In particolare, la missione della Fondazione è impegnarsi per proteggere e sostenere i bambini appartenenti alle fasce più disagiate, rispondendo alle loro esigenze di cura quotidiana, offrendo loro un’abitazione e un’istruzione di base.

L’attività della Fondazione è guidata dai seguenti obiettivi:

  • ristabilire la dignità umana rinsaldando l’autostima dei bambini assistiti;
  • reinserire, dove possibile, i bambini presso le famiglie di origine;
  • provvedere alla loro crescita con aiuti concreti, momenti di svago, assistenza sanitaria e cultura scolastica.

Più in concreto, la Fondazione ha fornito contributi economici per la costruzione e la ristrutturazioni di diverse case di accoglienza per i bambini, dispensari e scuole.

Le attività, che inizialmente erano concentrate nella città di Mumbai (nello Stato del Marahastra), si sono gradualmente estese a supporto di altre realtà seguite dalle Suore Salesiane.
Il Gruppo Tecnocasa ha già contribuito a realizzare 13 strutture di accoglienza (costruzione/ristrutturazione), in 9 stati dell’India, dove sono ospitati oltre 1.200 bambini.

L’impegno della Fondazione non si sostanzia solo nel sostegno dei vari progetti (realizzazione delle strutture, predisposizione delle economie per il personale docente e medico, vitto e alloggio dei bambini, ecc.), ma è volto anche a creare le condizioni affinché ogni iniziativa possa – nel tempo – autosostenersi e autofinanziarsi, mediante il lavoro nei campi e l’allevamento degli animali.

Per questo motivo è stato previsto che, attorno alle strutture di accoglienza dei bambini, siano costruite stalle e pozzi che possano contribuire anche allo sviluppo economico di queste strutture e renderle nel tempo autosufficienti.

Alessadro Caglieris
Presidente della Fondazione

Tutto comincia nell’anno 2000, dopo diverse esperienze personali di volontariato in Africa.

In agosto, attraverso Don Colussi, entrai in contatto con Suor Aruna e Suor Johanna che, nel mese di luglio, aveva raccolto le prime cinque bambine di strada, ospitandole nel sottoscala della scuola nella quale insegnava. Il sottoscala, di circa 30 metri quadrati, fu la prima casa di Johanna e delle prime 30 bambine.
Quando finì il mese d’agosto, rientrai in Italia con l’intenzione di dare seguito al mio impegno in India. Portai con me le foto e le storie delle bambine e così iniziarono i primi aiuti da parte di tutti i colleghi del Gruppo Tecnocasa.

Dal 2000 al 2004, con Suor Aruna si lavorò a progetti piccoli in termini di valore economico, ma grandi per il valore morale di cui erano portatori, come togliere le bambine dalla strada sottraendole al lavoro minorile e alla prostituzione.
Nell’agosto del 2004 iniziammo a pensare alla possibilità di creare qualcosa di permanente, grazie agli aiuti concreti dei colleghi del Gruppo Tecnocasa: nel 2005 nacque la Fondazione MilleSoli.

È stato scelto il nome MilleSoli perché ricorda un proverbio indiano che recita “ci sono sempre mille soli al di là delle nuvole”.
Si prestava dunque per interpretare l’intenzione di donare ad ogni bambina un futuro di mille soli.